In Sud Africa e Mozambico alla ricerca dei Big Five [prima parte] 

Viaggio nella natura (quasi) incontaminata dell'Africa australe
Area: Repubblica Sudafricana - Argomenti: Africa, animali, destinazioni


Io e mio marito Diego la definiamo una malattia... e per questo non riusciamo nemmeno a finire un viaggio che gia iniziamo a sognare il prossimo... Nel febbraio 2006 eravamo in Malesia e Borneo e gia' avevamo in mente l’invito di due coppie di cari amici di andare con loro in Sudafrica e Mozambico.

E’ più forte di noi,abbiamo accettato subito!

Ci siamo trovati alcune sere per organizzare i dettagli e decidere l’itinerario.
Il tempo e i mesi che ci sembravano così lontani, sono volati.


SABATO 05/08/2006

Eccoci in stazione a Reggio Emilia alle 13:30 ad aspettare ansiosamente una delle altre due coppie: Andrea&Jael.
L’altra coppia: Andrea&Raffaella salgono alla fermata di Parma.
Una volta a Milano centrale prendiamo l’autobus per Malpensa pagato 7,20 € a coppia.
Il nostro volo è Milano-Atene durata:circa due ore.
Atene-Joannesburgh impieghiamo circa nove ore.
Joannesburgh-Cape Town circa due ore.


DOMENICA 06/08/2006

Per fortuna tutti i nostri tre voli si svolgono senza problemi e senza intoppi.
In aria è tutto tranquillo e una volta a terra riusciamo ad avere tutti e sei gli zaini.
Prendiamo un taxi (furgoncino) che ci porti alla casa che abbiamo prenotato via internet a Cape Town www.wheretostay.co.za ecco l’indirizzo: 121 loader street.Waterkant. (telefono Mercure 2782 4226900 - Petra 2782 4906329

Abbiamo pagato 1032 rand a notte circa 42 € a coppia. (tot 170€ a coppia per 4 notti)
Arriviamo a destinazione che sono circa le sedici.
Telefoniamo e la signora viene subito ad aprirci. La casa è veramente bellina,abbiamo tre camere da letto e due bagni, una cucina abitabile e un salotto accogliente con tv e dvd,più il caminetto.

Nel giardinetto dietro c’è un bel tavolone per mangiare all’aperto,più gli sdraio,peccato,visto il freddo,di non poterne approfittare.
Tre giorni prima di partire la televisione aveva dato notizia di un’incredibile e straordinaria ondata di freddo in Sudafrica... speriamo bene!
Alla partenza avevamo aggiunto un maglione e tolto una canottiera dallo zaino...

Eravamo mentalmente preparati ma partendo in piena estate non si è mai preparati al 100% al freddo che trovi.
La casa subito è gelida e umida, ma per fortuna in ogni stanza ci sono i thermo elettrici e piano piano tutto assume una dimensione ed un calore più umano.

Raffa e Andrea si accaparrano la camera più cool, praticamente un open space con mega letto matrimoniale,doccia con parete in roccia e (non troppo positivo) sanitari posizionati in stanza senza pareti divisorie,mentre noi ci prendiamo le stanze più piccole (ma molto più veloci da scaldare).
Arriva subito la donna di servizio (rigorosamente nera) che ci stira le lenzuola e ci fa i letti.

Per la notte abbiamo paura di avere freddo e di dover usare i saccopelo che ci siamo portati pronti ad ogni evenienza (fatelo anche voi!). Il piumone di cui è fornita la stanza è più che sufficiente e il thermo fa il resto. Siamo stanchi dal viaggio ma il nostro stomaco reclama del cibo.

Sono le sette di sera ma il quartiere è molto spento e silenzioso. In tutte le case ci sono le sbarre alle finestre e spesso trovi una guardia agli angoli delle vie. Nonostante ci dicano che la criminalità in Sudafrica sia molto elevata, Cape town è ancora molto vivibile. Non ci sono moltissimi locali aperti,noi ne scegliamo uno d’atmosfera (il Manatthan) e mangiando carne,pesce e dolce spendiamo 180 rand a coppia. Le porzioni sono buone ed abbondanti.

Verso la fine della cena,ci guardiamo intorno e vediamo coppiette tranquillamente sedute a romanticare solo che mancano le donne. Capiamo di essere in un luogo scelto come ritrovo per soli uomini...
Dal momento che con noi c’è Andrea (non specifico quale dei due ... (quello più alto)) che ha già avuto varie proposte dalla sua sponda, lui ha una gran fretta di andarsene a casa... Finiamo la cena tranquillamente e se non fosse stato per i due uomini che scambiandosi un regalo si sono baciati sulla bocca, sinceramente non ci saremmo accorti di nulla... Usciamo dal locale con i nostri uomini che tengono le spalle al muro. Sto scherzando!!!

E’ veramente freddo,ci dicono che è colpa di una perturbazione...
Sapevamo che era inverno ma ci aspettavamo un fine inverno, quasi primavera,che la temperatura non scendesse mai vicino allo zero... e invece scende eccome...

Andiamo subito a letto,visto che domani mattina abbiamo l’escursione per vedere lo squalo bianco e la maggioranza di noi farà l’immersione nella gabbia.

Il tipo arriverà alle 05:45.


LUNEDI’ 07/08/2006

Puntualissimo,anzi in anticipo arriva il tipo dell’agenzia degli squali (prenotato il tutto via internet ) 281 € a coppia con SHARK DIVING UNLIMITIDED (www.sharkdivingunlimited.com, infosdu@shardivimgunlimited.com, tel: +27 (0) 28 384 2787 po box:511 GANSBAII 7220 SOUTH AFRICA)

Partiamo ancor prima che il sole inizi a sorgere... Il tipo guida per circa due ore,
mentre noi dormiamo o per lo meno ci proviamo e c’è sempre a chi riesce meglio (Jael) e a chi riesce peggio...
Arriviamo a destinazione a Gansbaii e ci viene servita un’abbondante colazione.
Mettono la barca in mare,siamo in tutto una quindicina,il tempo è bello ma freddo e il battello non è molto riparato Dopo una ventina di minuti siamo vicini ad una colonia di foche,il cibo preferito dagli squali.
Iniziano a pasturare gettando frattaglie di pesce e una brodaglia con un pò di sangue.

I ragazzi e Raffaella si preparano... Io e Jael filmiamo e fotografiamo il tutto da sopra. Dopo una quindicina di minuti vediamo arrivare la prima pinna,si scende nella gabbia a turni di cinque alla volta. La gabbia rimane a pelo dell’acqua e ogni volta che lo squalo viene per "mangiare" l’esca gettata il tipo la tira verso la barca, permettendo allo squalo di arrivare a vista dei ragazzi che ad ogni suo comando s’immergono in apnea.
In alcuni casi lo squalo è arrivato a mettere la sua pinna o il "muso" dentro o contro la gabbia fra le due sbarre. Ma lo spazio è molto piccolo e non può far male... certo che ti dà una scossa di adrenalina.

E’ emozionante quando lo vedi arrivare e pensi:sono davanti allo squalo bianco!!!
Sono arrivati ben tre esemplari e uno era grande circa cinque metri.
A turno tutti sono scesi e alcuni meno freddolosi dal momento che la temperatura dell’acqua era sui 5 gradi e chi è più coraggioso viene data la possibilità di fare una seconda immersione.
Diego e i due Andrea fanno un secondo giro divertendosi tantissimo.

Apro una piccola e breve parentesi:

Non che a voi che leggete il mio racconto interessi particolarmente ma dal momento che questo mio diario è una specie di mio testamento di viaggio da leggere come ricordo negli anni futuri deve essere il più completo e fedele possibile;chiudo la parentesi e poi riprendo il racconto.

Mentre gli altri si godono l’immersione nella gabbia con gli squali... io mi sono scoperta sensibile al dondolio dell’acqua e contribuisco a pasturare il mare donando agli squali la mia colazione,per ben due volte.
Prima di rientrare passiamo vicino alle foche (definite anche il frigo mobile degli squali),sono tantissime e bellissime,molte sono in mare che nuotano tranquillamente e altre sono sulle rocce che si scaldano al sole.
Rientriamo velocemente per la gioia del mio stomaco perché il mare si sta agitando.
Arrivati a terra ci fermiamo nel loro negozietto,lo stesso posto dove alla mattina abbiamo fatto colazione.. Ci danno subito una zuppa vegetale buonissima,per scaldarci visto il freddo e il vento preso in barca. Poi ci fanno visionare il video che una loro operatrice ha girato sia sopra,che sotto con l’aiuto di una telecamera subacquea... Ne compriamo una copia per tutti e tre,che poi masterizzeremo,al prezzo di 300 rand, (35€),lo spediranno a casa nel giro di una ventina di giorni... E così succede!!!Dopo aver comprato qualche maglietta,iniziamo il viaggio di ritorno...

Ci fermiamo in un’abitazione lunga la strada che funge sia da un ulteriore ufficio che da ristorante e ci servono da bere e un pasto composto da un’altra zuppa vegetale calda e in un’ abbondantissimo piatto di spaghetti con il ragù alla bolognese..

Certo che ci vuole un bel coraggio a mettersi a far concorrenza con la cucina italiana...
Comunque il tutto è più che mangiabile... Ci regalano un DVD a testa,una specie di documentario sugli squali e in più un’ attestato a testa sull’immersione effettuata.
Siamo pronti per tornare a casa,ne approfittiamo per chiedere all’autista se possibile fare una fermata ad Hermanus, per vedere le balene!!! E’ gentilissimo e accetta.
La prima baia è vuota,ma ci ripaga con dei paesaggi meravigliosi,montagne a strapiombo sul mare e colori vivi che sembrano colori veri,non sbiaditi come vedi in altri luoghi.

Al secondo tentativo ne troviamo due,vediamo i loro spruzzi,ma sono un po’ lontane e tutti entriamo di nuovo in frenesia fotografica,lo scatto migliore nel momento migliore... Una balena molto gentilmente si avvicina alla costa,è a circa 20 metri da noi.

La vediamo giocare,stare a pancia in su,poi su un lato e poi inizia a saltare fuori dall’acqua... E’ una sensazione emozionante,anche se spesso la voglia d’immortalare certi eventi con una foto,non ti dà la possibilità di gustarteli come faresti seduti a guardartele su alcune panchine posizionate nei punti migliori.
La vacanza è iniziata bene,siamo riusciti a vedere squali,foche,balene... tutto quello che ci eravamo proposti.
Arrivati a casa,ci rilassiamo con una bella doccia calda e ci organizziamo per cenare al Waterfront, la zona più turistica e commerciale di Cape town e come potete intuire anche la più cara,ma è fatta per noi turisti e noi anche se ci definiamo viaggiatori un saltino lo facciamo,almeno potremo giudicare con i nostri occhi...
Ci avviamo a piedi,stiamo tentando di orientarci,di trovare la strada giusta quando veniamo avvicinati da una macchina con dentro una coppia indiana di mezza età..

La donna ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto e poi si offre nonostante lo sguardo un pò contrariato del marito di darci un passaggio... Molto gentile ma forse non ha contato bene,siamo in sei e che nonostante nessuno di noi sia più o meno fuori dal peso forma,ognuno di noi occupa il suo spazio nel mondo,chi un po’ di più in altezza:il massimo è Andrea F... (1,98mt) e chi in larghezza, ma per correttezza omettiamo il nome anche se dalle foto capirete chi è...
Accettiamo il passaggio,in cinque saliamo dietro, io e Raffaella sulle gambe dei rispettivi mariti mentre Jael sale davanti con la donnina e suo marito.

Ridiamo come matti, il tragitto è di circa dieci minuti e ci portano nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale.
Negozi e ristoranti ovunque..Noi da precedenti racconti avevamo evidenziato alcuni nomi e puntiamo verso uno di questi: si chiama OCEANBASKET e si trova al piano di sopra del Waterfront
Mangiamo pesce di ottimo e di buona qualità,cucinato bene e spendiamo 636 rand in sei persone,circa 12 € a testa.

Ci stiamo trattando benissimo,locali di qualità,con un ottimo livello,obbligo lasciare la mancia ecc...
Tutto questo inciderà nel nostro budget più di quanto è successo in altri viaggi,ma rimaniamo a Cape town solo per quattro giorni,poi vedremo se tagliare un po’...
In proporzione con l’Italia si mangia bene e si spende leggermente meno e le porzioni sono molto abbondanti.

[Continua]

Data: 11/02/2007


L'autore

Prima di partire ci siamo informati leggendo racconti di altri viaggiatori, se a nostra volta possiamo essere utili a qualcuno scriveteci: didodandan@fastwebnet.it


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